Scommesse: perché il pronostico conta più della quota

Perché il ragionamento su una partita parte dall’analisi e non dalla quota, cosa può indicare una quota fuori mercato e un esempio pratico.

Molti scelgono una scommessa partendo dalla quota: più è alta, più sembra interessante. È l’ordine sbagliato. Qui trovi perché il pronostico viene prima della quota, cosa può dire una quota che sembra fuori mercato e un esempio pratico.

Il ragionamento parte dalla partita

Capita spesso di vedere scommesse fatte senza un ragionamento: la squadra che piace, il nome più famoso, oppure la quota più alta del palinsesto. In tutti questi casi la scelta non nasce da un’analisi della partita.

Il percorso ordinato è un altro: prima si analizza la partita (forma delle squadre, motivazioni, statistiche), si arriva a un pronostico e solo dopo si guarda la quota.

Perché guardare la quota solo dopo

Se si parte dalla quota, si finisce per ragionare con il punto di vista del bookmaker. Le quote sono costruite dal bookmaker e contengono il suo margine: sono un’informazione utile, ma non sono un pronostico.

Guardata dopo l’analisi, la quota serve a un’altra cosa: capire se il mercato è d’accordo con la propria lettura della partita oppure no.

Quando la quota sembra fuori mercato

A volte la quota di un esito che la propria analisi considera probabile è più alta di quanto ci si aspetterebbe. Il pensiero tipico è: “i bookmaker sono professionisti, possibile che sbaglino?”. La risposta è che può capitare: le quote non sono sempre allineate alle probabilità reali, a volte in un senso e a volte nell’altro.

Una quota “strana” non è un motivo per cambiare idea all’ultimo momento, né per giocare di più: è un segnale per ricontrollare l’analisi.

Un esempio pratico: Bristol City-Norwich

Nell’analisi di Bristol City-Norwich, fatta anche con l’aiuto di Pronostico.it, emergevano tre possibilità:

  • Under 2,5;
  • NoGoal;
  • Under 1,5 primo tempo.

Le quote del bookmaker su questi esiti erano alte, cioè andavano contro la lettura della partita. Invece di cambiare idea, l’analisi è stata ricontrollata e tra le tre possibilità è stata scelta quella considerata più probabile. In casi come questo anche non scommettere è una scelta valida.

In sintesi

  • il pronostico nasce dall’analisi della partita, non dalla quota;
  • la quota si guarda dopo, per confrontarla con la propria lettura;
  • una quota fuori mercato è un segnale per ricontrollare, non una certezza.

Nessun pronostico è certo: anche la migliore analisi può essere smentita dal campo.

Giulio Giorgetti

Amministratore dello storico sito Quote Scommesse Calcio, il sito con le percentuali di pronostici vincenti più alte al mondo, e del sito ufficiale Betting Exchange disponibile all'indirizzo BettingExchange.it

1 comment

  • Una volta che si realizza un buon pronostico si è sulla retta via, a quel punto basta integrare questa capacità con altri consigli che andremo man mano a dare.

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