“Squadra in forma” è una delle frasi più usate nei pronostici, ma cosa vuol dire esattamente? Qui trovi come si misura la forma, quante partite ha senso guardare e perché i soli risultati possono ingannare.
Quante partite
Il riferimento più usato sono le ultime 5 o 6 partite: abbastanza per vedere una tendenza, non così tante da includere un periodo ormai superato. Con meno di 4 partite si rischia di dare troppo peso a un episodio.
Risultati e prestazioni
Due vittorie per 1-0 non dicono la stessa cosa se una è arrivata dominando e l’altra subendo per novanta minuti. Per questo, accanto ai risultati, conviene guardare gol fatti e subiti e tiri in porta.
Contro chi si è giocato
Tre vittorie contro le ultime della classifica pesano meno di due pareggi contro le prime. La forma va sempre letta insieme al calendario delle partite già giocate.
Casa e trasferta
Molte squadre hanno una forma diversa tra casa e trasferta. Separare le due serie dà un quadro più preciso, come spiegato in rendimento in casa e in trasferta.
Gli errori più comuni
- guardare solo l’ultima partita;
- contare i risultati senza guardare gli avversari;
- non considerare gli assenti nelle partite analizzate;
- confrontare periodi con allenatori diversi.
Domande frequenti
Quante partite servono per valutare la forma?
In genere 5 o 6, separando quando possibile casa e trasferta.
Conta più la forma o la classifica?
Sono due informazioni diverse: la classifica riassume la stagione, la forma il momento.
Le coppe vanno considerate?
Sì, ma tenendo conto che spesso gli allenatori cambiano molti giocatori.
Confronto informativo: l'ordine non è una classifica. Operatori con concessione ADM, condizioni e requisiti sui siti ufficiali. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica.


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