Un pronostico costruito bene può non verificarsi, e uno fatto a caso può indovinare. Qui trovi cos’è la varianza, perché è inevitabile nel calcio e perché poche partite non bastano per giudicare un metodo.
Cos’è la varianza
La varianza è la differenza tra quello che ci si aspetta in media e quello che succede davvero nel breve periodo. Nel calcio è alta: si segna poco, e un singolo episodio (un rigore, un palo, un’espulsione) può decidere una partita.
Un esempio
Un esito stimato al 70% non si verifica, in media, 3 volte su 10. Su 10 pronostici di questo tipo è del tutto normale vederne sbagliati 3, e a volte anche 5 o 6, senza che il ragionamento fosse sbagliato.
Perché poche partite non bastano
- su 10 partite il caso pesa moltissimo;
- servono molte decine di pronostici per capire se un metodo funziona;
- una serie positiva breve non dimostra niente, così come una negativa.
Cosa vuol dire per chi fa pronostici
- giudicare il ragionamento, non il singolo risultato;
- tenere traccia dei pronostici per avere numeri reali;
- diffidare di chi mostra solo le serie positive.
Su quest’ultimo punto c’è la guida pronostici sicuri: perché non esistono.
Domande frequenti
Un pronostico sbagliato è un pronostico fatto male?
Non necessariamente: può essere stato ben motivato e smentito dal campo.
Quante partite servono per valutare un metodo?
Molte decine, meglio centinaia.
La varianza si può eliminare?
No, si può solo tenerne conto.
Confronto informativo: l'ordine non è una classifica. Operatori con concessione ADM, condizioni e requisiti sui siti ufficiali. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica.


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