Il pareggio: perché è il risultato più difficile da prevedere

Perché il pareggio è l’esito più difficile da prevedere nel calcio, in quali partite è più frequente e quali dati aiutano a riconoscerle.

Il pareggio è uno dei tre esiti di ogni partita, ma è quello che si prevede meno volentieri e con più difficoltà. Qui trovi perché è così difficile da indicare, in quali partite è più frequente e quali segnali possono aiutare.

Perché è difficile

Per prevedere una vittoria basta riconoscere la squadra più forte. Per il pareggio bisogna riconoscere un equilibrio, che può rompersi in qualsiasi momento: basta un gol al 90′.

Le partite in cui è più frequente

  • tra squadre vicine in classifica e per forma;
  • tra squadre con pochi gol fatti e subiti;
  • quando a entrambe le squadre va bene un punto;
  • nelle partite con molta tensione, come derby e scontri salvezza.

I dati da guardare

  • la percentuale di pareggi delle due squadre nella stagione;
  • la media gol: partite con pochi gol finiscono più spesso in parità;
  • i risultati all’intervallo, spesso in equilibrio (vedi pronostici sul primo tempo).

Pareggio e quote

Le quote del pareggio di solito si muovono in un intervallo più stretto rispetto a quelle delle vittorie. Leggerle come probabilità aiuta a capire quanto il mercato consideri equilibrata la partita: lo spieghiamo in quote e probabilità.

Domande frequenti

Il pareggio è raro?

No, è un esito frequente, ma difficile da indicare in anticipo per la singola partita.

Le squadre che pareggiano spesso continueranno a farlo?

Non necessariamente: la percentuale di pareggi va letta insieme agli altri dati.

Il pareggio è più frequente nel primo tempo?

Sì, all’intervallo il pareggio è un risultato molto comune.

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