Quando una squadra cambia allenatore a stagione in corso si parla spesso di “scossa”: le prime partite andrebbero meglio. Qui trovi cosa c’è di vero in questa idea, cosa cambia in campo e come considerarlo in un pronostico.
L’effetto nuovo allenatore
Dopo un esonero capita che una squadra ottenga qualche risultato positivo nelle prime partite. Una parte della spiegazione è statistica: gli allenatori vengono esonerati di solito dopo una serie negativa, e dopo una serie negativa è normale un ritorno verso risultati più nella media.
Cosa cambia in campo
- il modulo e le scelte di formazione;
- il ruolo di alcuni giocatori, a volte rilanciati e a volte esclusi;
- l’atteggiamento: più offensivo o più prudente;
- la preparazione fisica, con effetti che si vedono dopo qualche settimana.
Come considerarlo
Nelle prime partite i dati della gestione precedente descrivono una squadra che non esiste più. Conviene dare più peso alle informazioni sul nuovo allenatore (modulo abituale, squadre allenate in passato) e guardare con attenzione le prime formazioni. Per i dati è utile la guida sulla forma di una squadra.
Domande frequenti
Il cambio di allenatore migliora sempre i risultati?
No. A volte succede, a volte no: non è una regola.
Quante partite servono per giudicare un nuovo allenatore?
Almeno 5 o 6, come per la forma.
I numeri della gestione precedente valgono ancora?
Solo in parte, soprattutto se il nuovo allenatore cambia modulo.
Confronto informativo: l'ordine non è una classifica. Operatori con concessione ADM, condizioni e requisiti sui siti ufficiali. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica.


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